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Scambiatore geotermico GTC

Grazie all’impiego di uno scambiatore geotermico, l’aria esterna può essere preriscaldata in inverno e raffrescata in estate. L’aria viene aspirata e fatta passare all’interno di un condotto lungo 27 metri, posato sotto terra a una profondità di circa 1,5 metri.



Schema GTC : 1- Condotto collettore 2- Elemento curvo a 90° 3- Adattatore DN150 o DN180 con scarico per la condensa 4- Passante a muro 5- Adattatore DN235-200 6- Elemento filtrante 7- Presa aria esterna DN200 GOK = Bordo superiore del terreno Gefälle = Pendenza

GTC Edelstahlset


Funzionamento invernale con scambiatore geotermico:

Con temperature attorno allo 0° C l’aria esterna viene riscaldata. In questo modo si evita che l’aria viziata estratta venga raffreddata a tal punto che la condensa che si forma possa gelare. Non è necessario attivare la funzione antigelo dell’apparecchio di ventilazione, che riduce o azzera la portata dell'aria di mandata, per non raffreddare ulteriormente lo scambiatore di calore. Viene garantito così un regolare funzionamento dell’apparecchio di ventilazione. All’interno degli edifici vengono evitate depressioni visto che entrambi i ventilatori possono continuare a funzionare costantemente alla portata impostata.


Funzionamento estivo:

Il raffrescamento dell’aria esterna impedisce che le stanze vengano ulteriormente scaldate. L’effetto è molto gradevole, da non confondere comunque con l’effetto di un impianto di climatizzazione. Viste le portate ridotte non si può ottenere un raffrescamento attivo; se non si utilizzano protezioni solari esterne, è inevitabile che le stanze si scaldino.


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